Gli eventi di febbraio 2018 // da Kindustria

 

In questo febbraio 2018 siamo stati molto bene da @Kindustria  n’est-ce pas? Abbiamo scoperto la nuova veste grafica la nuova veste di RVM The Redo Issue, con Agnese Porto e Giammaria De Gasperis. Il colore rosso, in tre varianti, ricorre in tutta la rivista, a partire dall’artwork di copertina realizzato da Sunday Büro, nel quale il titolo (The Red Issue) e il suo doppio (Redo) appaiono e scompaiono, con la sovrapposizione o meno del foglio di pvc allegato. Lo stesso foglio che vi accompagnerà negli interni, disvelando contenuti nascosti tra sfumature e trame di pattern, disegnate da Studio Mistaker. Concepita secondo i parametri della rivista/libro dall’identità fluida, Rvm Magazine è una pubblicazione da collezionare e rileggere, impreziosita da un’esperienza tattile inconsueta, data dall’utilizzo di otto carte diverse, ciascuna scelta per sposarsi al meglio con le immagini e le parole che vi sono impresse. Addentrandoci nei contenuti, il corpo principale del magazine è costituito dai cinque Projects di Davide Monteleone, Carlotta Cardana, Sanne De Wilde, Robin Hammond, Guram Tsibakhashvili – a cui dedichiamo un sedicesimo ciascuno – che interpretano il tema e che sono legati a doppio filo con 5 racconti: abbiamo chiesto a cinque autori contemporanei (Nicola Ravera Rafele, Claudia Durastanti, Roberto Mandracchia, Paola Soriga, Giulia Caminito) di scrivere un racconto inedito ispirato al progetto fotografico cui è stato accostato. Ogni racconto, partendo dalle suggestioni suscitate dalle fotografie, percorre una strada propria, assumendo una forma autonoma.

Il 17 febbraio è stata una serata di quelle indimenticabili, con Loredana Lipperini abbiamo attesa L’arrivo di Saturno (Bompiani), ascoltato la storia di Graziella De Palo è una giovane giornalista innamorata della giustizia quando il 2 settembre 1980 scompare a Beirut assieme al collega Italo Toni. Dovevano visitare dei campi profughi al confine con la Palestina, ma seguivano in realtà una pista sul traffico d’armi intrecciata con le vicende del terrorismo, delle stragi e con parecchi misteri della politica italiana e internazionale dell’epoca. Di loro non si è saputo più nulla.
Han van Meegeren è un pittore olandese di scarsa fortuna, noto e dileggiato per le sue rose grigie, quando accetta da un uomo in nero un incarico bizzarro: dipingere un Giudizio Universale in una cappella battuta dal vento sulla cima di un colle italiano. Purché sia un Giudizio di Vermeer. Suo, ma di Vermeer. Chi è l’uomo in nero che si fa chiamare semplicemente Acca? E perché gli chiede di diventare un falsario, come di fatto accadrà? Dora, la voce narrante di questo romanzo, è cresciuta insieme a Graziella. ”Eravamo di quelle amiche che sono sempre insieme, che non riescono a stare lontane neanche per un pomeriggio. E invece ci siamo allontanate, e quando ci siamo allontanate lei è morta. E la sua storia, il modo in cui è morta, è talmente assurda che se la raccontassi non ci crederebbe nessuno. Così ho cominciato a scriverne un’altra, che è davvero assurda, ma se un romanzo è assurdo tutti ci credono. La realtà invece non interessa a nessuno”. Due romanzi in uno, una doppia vicenda nata da un dolore mai sopito che mescola fatti reali e invenzione, memoria di un’amicizia e mito, ed elaborata con l’abilità di chi da sempre cerca e trova nella narrazione propria e altrui una profonda ragione di vita. Perché ”noi volevamo essere ingannate, tutte e due: Graziella dalla ricerca della verità, io dalla ricerca della finzione, che è parente stretta del falso anche se si chiama letteratura”. Un’emozione delicata ha percorso tutta la serata. 

E poi sabato scorso abbiamo passato la serata in compagnia di Matteo Trevisani e del Libro dei Fulmini (Atlantide). Esoterico e magico. Era la serata di M’illumino di meno. Eravamo molto più al buio del solito. Una serata sotto voce, intima, in cui abbiamo scoperto alcuni misteri di Roma, forse alcuni segreti della magia e dell’alchimia. Libro dei fulmini è un romanzo potente e assolutamente a sé nella scena narrativa italiana contemporanea. Un viaggio che conduce il lettore in un’immersione vertiginosa attraverso i tempi  Un viaggio lungo le tracce di un antichissimo culto dei fulmini. “Da qualche tempo avevo cominciato ad andarmene in giro per Roma, da solo, a scoprire cose che la memoria di tutti aveva dimenticato. Non avrei mai potuto immaginare che, mentre per la prima volta mi pareva di vivere una vita tranquilla, senza bruschi stordimenti dell’animo, il destino preparava per me un viaggio. Un viaggio di ritorno attraverso il mondo dei morti”.

 

 

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arriva l’autunno? ✮ ecco i 4 sabati SuperCreativi di SuperArti ✮ Kindustria ci ha messo lo zampino

La partecipazione ai laboratori è gratuita e l’iscrizione obbligatoria entro il 28 settembre.

◆ ECCO IL PROGRAMMA ◆

▸ 1. Sabato 30 settembre, ore 10:00-18:00: 
Workshop di Scrittura Creativa,  “L’unica gioia al mondo è cominciare: come scrivere un incipit”.
Il laboratorio sarà curato da Francesca Chiappa. Nel 2008 fonda i marchi Hacca Edizioni, di narrativa e Nuova Giuridica, di editoria professionale. Nel 2013 apre Kindustria, libreria indipendente e spazio culturale, contenitore e sviluppatore di eventi culturali. Ha svolto docenze al Master di Editoria di Pesaro e presso diverse scuole di scrittura e di editoria.
www.hacca.it

▸ 2. Sabato 07 ottobre, ore 10:00-18:00:
Workshop di illustrazione,  “Come illustrare una storia”.
Il laboratorio sarà curato da Claudia Palmarucci.
Vive e lavora a Macerata, laureata in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata, dove successivamente si specializza in grafica per l’illustrazione. Negli ultimi anni ha realizzato importanti collaborazioni artistiche per le quali ha conseguito numerosi prestigiosi riconoscimenti e premi: ha partecipato alla Biennale di illustrazione di Bratislava, ha vinto il Premio Internazionale LIMEN ARTE di Vibo Valentia, sezione illustrazione; inoltre, nel corso degli ultimi anni ha partecipato all’Exhibition for Children’s Book Illustrations di Sharjah (EAU), al Nami Contest 2015 (Korea), ed in seguito alla Mostra internazionale d’illustrazione per l’infanzia “Le immagini della fantasia” a Sàrmede.
www.claudiapalmarucci.com

▸ 3. Sabato 14 ottobre, ore 10:00-18:00.
Workshop di Serigrafia, a cura di Coffeeshirt.
Dal 2009 si occupano di serigrafia, stampa digitale e ricamo, applicate su T-shirt, shopper, accessori e soprattutto su carta, cartone, legno, realizzando numerosi e seguitissimi laboratori artistici in giro per la Regione Marche.
Il team è formato da giovani professionisti con diversi background che hanno consentito al gruppo di crescere e collaborare con numerosi e prestigiosi progetti e partner.
www.coffeeshirt.it

▸ 4. Sabato 21 ottobre ore 10:00-18:0:
Workshop di Calligrafia, a cura di Lorenzo Asthorone Paciaroni.
Calligrafo, web designer, giornalista e copy writer.
Laureato all’Università di Macerata, presso la facoltà di Scienze della Comunicazione, da diversi anni si occupa di Calligrafia, realizzando laboratori e corsi nel territorio della Regione Marche.
Tra le sue innumerevoli abilità artistiche e grafiche, si è occupato anche della creazione del sito bella scrittura, dove mostra la sua notevole qualità nel tratto grafico e nella rappresentazione dei diversi caratteri.
www.lorenzopaciaroni.com

I Workshop sono parte del progetto #SuperArti, finanziato dalla Regione Marche e realizzato dall’Associazione Scacco Matto Onlus di Matelica

Per info e iscrizioni:
Ilenia 333 7956113
Mail cag.scaccomatto@gmail.com
Facebook @scaccomattoonlus o @superarti

Un lunedì in compagnia dei Topipittori e di Giusy Quarenghi

Un lunedì in compagnia dei Topipittori, Giovanna Zoboli, Paolo Canton e con Giusy Quarenghi per raccontare “Ascolta. Salmi per voci piccole”, illustrato da Anais Tonelli.

Mattinata nelle scuole primarie di  #Camerino per incontrare i bambini della 5 e per viaggiare con loro alla scoperta della poesia e dell’albo illustrato.

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Il pomeriggio è proseguito da #Kindustria con un seminario di formazione per insegnanti, educatori, operatori culturali e appassionati, in cui Giusy Quarenghi, Giovanna Zoboli e Paolo Canton hanno raccontato l’importanza della poesia “per riconoscere il mondo e se stessi, per dire il bisogno di protezione e assoluto che abita il cuore umano, per incontrare la paura, la gioia, la rabbia, l’amore, la disperazione, l’incanto che tutti sperimentiamo, piccoli e grandi”16991756_491588147631707_8967822619859640371_o

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Ascolta. Salmi per piccole voci di Giusy Quarenghi e Anais Tonell, un libro per:

  • imparare ad ascoltare gli altri e se stessi;
  • conoscere la bellezza del silenzio e delle parole;
  • mettersi in ascolto dell’invisibile.

Sabato 18 giugno h.18.00 da Kindustria #LettidiNotte: la città degli uomini d’oggi

✮ Sabato 18 giugno da ‪#‎Kindustria‬ si festeggia la notte bianca dei lettori e il 3° compleanno della libreria ✮ #LDN16

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»»» Il tema di ‪#‎LettidiNotte‬ di quest’anno è la città. Noi abbiamo deciso di scoprire e reinventare insieme a voi “la città degli uomoni d’oggi” prendendo spunto dal libro di Edoardo Persico (Hacca edizioni):

la_citta_degli_uomini_doggi_edoardo_persico“[…] Ecco una città come tutte le altre: visi conosciuti, andature note, voci d’ogni giorno, chiese, palazzi, botteghe con ciascuna un mercante dentro, fondachi bui e vie colorate. Insaniàpoli : la Città. […]
Città con uomini, con passioni, con mercati, con donne attente alla spesa, con giovani in cerca d’impiego, con lascivie negli angoli scuri. Città sorda, città sfaccendata, città contenta, città gonfia di ricchezza accumulata da secoli e ondeggiante come un’alterna marea. […]
Gli uomini d’oggi sviluppano negli affari facoltà considerevoli, scrivono giornali, pubblicano libri, amministrano, governano; ma sono privi dell’unico sentimento capitale: l’amore per la grandezza e l’orrore per tutto quello che è basso. Vanno, vanno senz’accorgersi che la vita è un orto non vasto, dove sono umili fiori: che è vano cercare oltre ogni limite un bene prodigioso, se tutti i doni sono accanto a noi e dentro di noi”

IN PROGRAMMA

▸▸▸ Emanuele Tonon presenta Fervore (Mondadori)

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Ogni risveglio è un venire al mondo: violenza dello strappo, stordimento, gloria di incontrare ciò che è vivo. Di albe così il protagonista e narratore di questa storia ne ha davanti tante, tutte quelle che compongono l’anno del suo noviziato nel convento francescano di Renacavata, in Centro Italia. Sono i dodici mesi della “prova”, in cui si veste il saio e ci si prepara a emettere i voti: un tempo assorto, di isolamento, lavoro manuale, preghiera. Giornate in cui l’esperienza interiore – estatica, a volte, a volte annichilente – si amplifica fino a invadere lo spazio della realtà concreta, sottoponendola a una reinterpretazione radicale. Il protagonista senza nome approda qui appena ventenne, infiammato da un bisogno di senso e appartenenza, deciso a rifiutare un destino omologato, disgustato dalla sensazione di essere una tra milioni di “vacche che sconoscevano la morte, che non conoscevano i ganci cui sarebbero finite appese”. Nella dimensione protetta del convento, pallida ma funzionale riproduzione del Giardino edenico, i criteri che reggono il mondo fuori non tengono, si capovolgono: le crisi epilettiche di uno dei compagni sono un ascensore per le sfere celesti, le vipere acquattate nelle sterpaglie ambiscono a iniettare veleno nei teneri polpacci dei novizi per custodirne l’innocenza, preservandoli dalla contaminazione del vivere. Le ore trascorrono nella solitudine della cella, l’alambicco in cui leggere, scrivere, sognare unioni mistiche e carnali; in comunione coi compagni, nel canto, durante i pasti, nelle riunioni intorno al fuoco; e nel lavoro: zappare la terra, raccoglierne i frutti, alternarsi nella pulizia degli spazi comuni. In una “riproposizione della giullaresca vita del santo di cui avevamo preso a seguire le orme: non l’agonizzante stratega stimmatizzato, funzionale alla Chiesa e al potere, ma il Giullare pazzo che per poco tempo aveva potuto essere Francesco”. Rapiti da una lingua intensamente poetica, da una scrittura guizzante, visionaria, tesa a catturare il simbolo che incendia il cuore del vero, attraversiamo insieme al narratore questo spazio sacro e umanissimo: le celle, la chiesa, il Coro, il refettorio, la biblioteca, i campi, il giardino, col passo solenne di una sacra rappresentazione dei nostri tempi

▸▸▸ Claudio Corivetti e Gaetano Crupi di Postcart Edizioni ci racconteranno ASMARA DREAM di Marco Barbon

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Asmara, capitale dell’Eritrea, è una città che vive sospesa in una sorta di triplice sogno.
Il sogno dei coloni italiani che giunsero qui alla fine dell’Ottocento con l’intenzione di costruire una seconda Roma.
Il sogno dell’indipendenza dall’Etiopia, diventato realtà da pochi anni. Infine il sogno di chi vuole fuggire a tutti i costi, immaginando un futuro migliore oltre frontiera.
Questi tre sogni, intrecciandosi, continuano a tessere il destino di una città dove le tracce del passato e del presente scoloriscono sotto il sole impietoso dell’altopiano.

▸▸▸ Roberto Marinelli dell’Associazione Franco legge “La città degli uomini d’oggi” di Edoardo Persico (Hacca Edizioni) // “Io vi racconterò le favole degli uomini d’oggi” 

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“Lettore mio caro, fra il momento in cui scrivo ed il momento in cui leggerai, che cosa accadrà? Un segreto è fra la mia penna e il tuo sguardo. La vita del mondo è, oggi, un mistero ed alla soglia di questo mistero io esito a parlare”. [Edoardo Persico – La città degli uomini d’oggi – Hacca Edizioni]

 

 

▸▸▸ Riccardo Corsi presenta il “Libro del vento” I Portatori D’acqua

piatto_portatori_cop«Il vento, eccolo. È come se gridasse nel cuore, come se urlasse dentro uno stretto crepaccio dove la luce scende a fatica, e quando lo fa non discende per gradi cercando appigli come un bravo rocciatore ma si lascia cadere, si tuffa nel vuoto, perdendo quasi ogni presa, il timore di spezzarsi a terra come un fuscello. La luce di Paestum si tuffa e cade,lieve, una piuma, una foglia che la brezza accompagna giù. E la terra è come un mare che accoglie il tuffatore e lo lascia entrare».

In un mondo in cui ogni creatura dimora separata questo libro non euclideo è un riapprendere a lasciare fluire dentro di noi un oscuro primordiale sentire. Oscuro perché dimenticato. Questa circolarità che scorre abolendo ogni confine è la luce della grazia, la gratuità, la libertà, l’appartenenza a un più vasto cerchio che si muove in noi come emotività. Questo libro è un viaggio nel sentire per ritornare a vivere, una rinascita. Facendo proprio un pensiero di Hetty Hillesum, «Tutto avviene secondo un ritmo più profondo che si dovrebbe insegnare ad ascoltare, è la cosa più importante che si può imparare in questa vita».Tu che leggi sei Franta il centauro, sei il pozzo, sei Idrîs e Râshidah, sei il leone dentro lo specchio.Il libro taglia obliquamente i generi letterari, spezzando le maschere di una letteratura asservita che ci rende schiavi di una visione del mondo. Finalmente liberi di sentire e di essere sentiti dal vento. Solitari e solidali. Seme buono, il Libro del vento va piantato nella terra del cuore del lettore, perché fiorisca come un sogno che ci accade nella veglia, nell’indistinzione di realtà e sogno. Aperti a quel respiro che ci invita a una responsabilità, a una corrispondenza, a una concreazione, nel nostro esistere.

▸▸▸ live painting “La città cubica” di Eva Rebecca //

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“il cielo è intorno a voi e forma una città cubica, limpida come cristallo e piena di luce. Là è la vostra esistenza reale ed immortale. Il mondo che vi sembra così sostanziale è una vana forma che deturpa lo splendore di questo cristallo celeste” (Edoardo Persico – La città degli uomini d’oggi Hacca Edizioni)

 

▸▸▸ proclamazione del vincitore del primo step dell’ Italian Book Challenge – Il Campionato dei Lettori Indipendenti: IL MEGALETTORE locale! Siete pronti a viaggiare con i libri? Portate le vostre tessere!!!

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▸▸▸ Gruppo Artemisia Fabriano presenta il progetto “sportello antiviolenza” collegato al Centro antiviolenza di Ancona

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L’Associazione opera a Fabriano da circa tre anni, costituita da sole donne, ha quali finalità la valorizzazione dell’identità femminile, dell’affermazione culturale, professionale e politica delle donne, dello sviluppo delle pari opportunità e dell’eliminazione degli stereotipi di genere. In particolare la sua attività è diretta a riconoscere ed affermare i principi di inviolabilità del corpo delle donne, di libertà e di autodeterminazione delle stesse, a contrastare e prevenire ogni forma di violenza fisica, psichica, sessuale ed economica, ed ogni forma di sfruttamento, ignoranza, ingiustizia, discriminazione ed emarginazione praticate nei confronti delle donne. Per la realizzazione di tali finalità ha richiesto ed ottenuto l’apertura dello sportello antiviolenza a Fabriano e la nomina della Commissione per le Pari Opportunità all’interno dell’amministrazione comunale, ha promosso iniziative per la diffusione di una cultura volta alla eliminazione degli stereotipi di genere, anche all’interno delle scuole. Da oltre un anno gestisce lo sportello antiviolenza avvalendosi dell’opera  prestata dalle volontarie dell’Associazione formatesi presso Donne e Giustizia di Ancona (Centro antiviolenza). Attraverso l’accoglienza sostiene le donne vittime di violenze fisiche, psicologiche, economiche e sessuali e le accompagna nel difficile ed articolato percorso di uscita dalla violenza sia essa familiare che extra familiare, offrendo loro consulenza legale e psicologica. Lo sportello garantisce anonimato, riservatezza e libertà di scelta della donna. Tutti i servizi sono gratuiti. L’associazione intende promuovere lo sportello antiviolenza come luogo per le donne che chiedono aiuto attuando forme di partecipazione con i comuni dell’Ambito territoriale n. 10.

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