➽ Pazzi per #Iperborea! ➽ Cinque titoli da non farsi scappare…

★ Canto della tempesta che verrà ★ Peter Fröberg Idling ★ Iperborea ★
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☞ “Marguerite Duras e Graham Greene: due strane voci che echeggiano soavemente in questo straordinario romanzo.” — SR KULTURNYTT

☞ Cambogia, 1955. Il paese è di fronte a un grande cambiamento, ha finalmente ottenuto l’indipendenza dal dominio coloniale francese e si prepara alle prime elezioni libere. Il principe Sihanouk è al potere e tra le file dei suoi oppositori compare il giovane Sar, destinato a essere conosciuto dal mondo intero come Pol Pot. Sar ha una doppia vita, di giorno intellettuale Democratico appena rientrato dai suoi studi a Parigi e di notte membro dell’Organizzazione che trama la rivoluzione comunista. Ma al centro dei suoi desideri c’è Somaly, la sfuggente fidanzata di sangue reale, da poco eletta Miss Cambogia, che non disdegna le attenzioni di Sary, il suo potente avversario al governo. Nel corso di trenta giorni, mentre il triangolo precipita insieme al clima politico sempre più frenetico e repressivo, Sar, Sary e Somaly giocano la propria partita con il potere e la passione, Sar per un amore impossibile che ancora lo trattiene dalla lotta armata, Sary per la sua insaziabile ambizione e Somaly per inseguire il suo sogno di bellezza e libertà. Ispirandosi ai racconti dei sopravvissuti ai khmer rossi, Idling compone un romanzo teso e vibrante, che con la sensualità di una partitura musicale riporta in vita una Cambogia perduta, tra calde notti d’estate e raffinati vestiti di seta, caffè fumosi e sfarzose soirées dansantes nei palazzi reali, dipingendo l’affresco inedito dell’attimo in cui la storia avrebbe potuto prendere un altro corso, quando la vicenda intima di tre vite ha inciso sul destino di un popolo e di un paese.

★ Gli amanti di Bisanzio ★ Mika Waltari ★Iperborea ★
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☞ Gli amanti di Bisanzio è un grande romanzo storico sugli ultimi giorni di Costantinopoli, in cui una storia d’amore si fa racconto e simbolo dell’eroica resistenza di una città, prima della caduta dell’Impero Romano d’Oriente.

☞ È il 1452 quando Johannes Angelos arriva a Costantinopoli. Letterato, mistico, avventuriero, la sua vita è stata un perenne errare, dal Palazzo dei Papi di Avignone al Concilio di Basilea, dalla ricca Firenze all’ultima crociata, fino a un posto d’onore alla corte di Maometto II. Ma rispondendo al richiamo del destino e delle sue segrete origini, rinuncia a tutto per andare a difendere Bisanzio dai turchi. È lui stesso a raccontare nel suo diario l’epocale assedio, l’impotenza di un popolo che assiste al crollo delle sue mura millenarie, l’agonia di un impero ormai snaturato dagli intrighi di potere tra greci e latini, la timorata lealtà di Costantino XI contro l’astuzia machiavellica del Sultano. Pronto ad affrontare la morte certa, l’ultima cosa che Angelos si aspetta è di trovare l’amore tra le braccia di Anna Notaras, l’intoccabile figlia del temuto megaduca. Un amore tempestoso come la battaglia che imperversa sui bastioni e impossibile come il futuro dell’ultima Roma. Scritto all’indomani della Seconda guerra mondiale, Gli amanti di Bisanzio è il monumentale affresco del tramonto di un’epoca. Racchiudendo in sé la fede, gli ideali e gli universali di un’antichità che ha saputo conciliare Oriente e Occidente, Angelos è destinato a soccombere a un nuovo tempo in cui la materia ha il sopravvento sullo spirito, la legge economica su quella morale, il calcolo sulla passione: la fine dell’età di dio e l’avvento dell’età dell’uomo.

★ Il cuore dell’uomo ★ Jón Kalman Stefánsson ★ Iperborea ★
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☞ “Stefánsson è degno di stare sullo stesso scaffale del Grande Meaulnes, del Maestro e Margherita, dei Quarantanove racconti. Non credo di esagerare.” – Emanuele Trevi 

☞ “L’uomo è nato per amare, ecco quant’è semplice il fondamento dell’esistenza. Per questo il cuore batte, questa strana bussola, grazie a lui ci orientiamo tra le nebbie più fitte, a causa sua ci smarriamo e moriamo in pieno sole.” Il ragazzo si risveglia in uno sperduto fiordo nel nord dell’Islanda. Il mare gli ha strappato l’unico amico, i ghiacci l’hanno inghiottito fino alle soglie della morte, ma a richiamarlo alla vita sono degli occhi verdi e dei capelli rossi. È la giovane Álfheiður che lo cura ogni giorno prima che il destino lo riporti al Villaggio, a una piccola comunità di pescatori impegnata in una quotidiana lotta per la sopravvivenza, alla locanda del capitano cieco che gli apre le porte della letteratura e della conoscenza. E mentre il cuore continua a inseguire quei capelli rossi “oltre le montagne del mondo”, la sua perenne ricerca del senso più alto della vita diventa un viaggio iniziatico attraverso l’amore, da quello libero della ribelle Geirþrúður a quello dominatore della capricciosa Ragnheiður, a quello che guarisce il dolore di Rakel, nato dalla poesia di una lettera. Perché le parole possono dare corpo ai sogni, cambiare un destino, elevarci sopra il tempo. Ed è il potere delle parole e dell’animo umano contro gli abissi bui dell’esistenza a illuminare ogni pagina di questo romanzo. “Bisogna vivere come le stelle”, dice il ragazzo, “bisogna vivere per vincere la morte, è l’unica cosa che sappiamo”. Allora non ci spegneremo, “forse semplicemente ci trasformeremo in musica”.

★La base atomica ★ Halldór Laxness ★ Iperborea ★
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☞ Laxness è un faro per la letteratura del ventesimo secolo, uno scrittore di splendida originalità, arguzia e sentimento. – ALICE MUNRO

☞ “Non vogliamo vendere l’Islanda!” Reykjavík, fine anni ’40, il paese è appena uscito dalla guerra ottenendo finalmente l’indipendenza, ma gli USA, con un’allettante offerta, ne chiedono un pezzo per una base NATO. Il popolo grida, il governo complotta, gli americani premono, quando in città arriva la giovane Ugla, una Candide contadina, discendente diretta delle eroine delle saghe che ancora popolano le sue lontane valli del nord, armata del fascino e della freschezza del “prodotto naturale”, ma anche di allegria e sano buon senso, e decisa a trovare il suo posto indipendente nella vita. È lei che racconta le sue avventure quando entra come governante in casa del deputato Árland, con un harmonium come unico bagaglio: la sua educazione sentimentale in una luccicante società da operetta, tra cene segrete e sedute spiritiche, faccendieri arricchiti, figli di papà allo sbando, politici che giurano oggi quello che rinnegheranno domani, ma anche nel mondo sotterraneo delle cellule comuniste e di un organista filosofo che predica la vera rivoluzione, l’anarchia dell’arte e la libertà del pensiero. Scritto nel 1947 anticipando la realtà, censurato dall’Europa della guerra fredda, La base atomica rimane un romanzo di sorprendente attualità che, come sempre in Laxness, non si lascia etichettare. Una brillante denuncia politica e sociale che affronta l’emancipazione della donna, della cultura e di un’Islanda proiettata nel futuro con le sue forti radici nel passato. Un capolavoro di poesia e umorismo firmato da chi ha visto ogni sogno venduto, ma ama troppo l’umanità per disperare, per non trovare almeno un mazzo di fiori da cui ripartire.

 ★ Chi ha ucciso la signora Skrof? ★ Mika Waltari ★ Iperborea ★
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“Un piccolo gioiello che fa concorrenza a Simenon.”– EL PAÍS

☞ La vecchia e ricca signora Skrof viene trovata morta nel suo letto in un tranquillo quartiere di Helsinki. Il gas esce ancora dal fornello spento quando la porta dell’appartamento viene sfondata: un banale incidente. Ma perché il cane ha gli occhi sbarrati? È da quello strano dettaglio che il commissario Palmu inizia a indagare, convinto di aver trovato l’inevitabile errore che compie sempre l’assassino. E uno alla volta entrano in scena i tanti personaggi in qualche modo legati alla vedova, o meglio, al suo cospicuo patrimonio e ai suoi mutevoli testamenti: Mustapää, l’avido reverendo della Comunità di Betlemme dall’equivoco passato, l’avvocato Lanne, che dell’avara signora cura lasciti e interessi, Kirsti Skrof, la figliastra fuggita di casa per sottrarsi al matrimonio imposto, Lankela, il seducente e scapestrato nipote aviatore e il suo inseparabile amico, il pittore surrealista Kuurna, che fa della bizzarria la carta da visita della sua aristocratica diversità. Tutti con un segreto da nascondere, una parte da recitare e un alibi da inventare. Figura culto in Finlandia, il commissario Palmu, della geniale razza degli Holmes e dei Poirot, rivela sotto il gioco delle deduzioni e degli smascheramenti l’ironia e la duttilità di Waltari, capace di passare dai grandi affreschi storici al romanzo di genere con leggerezza e umorismo, lasciando però emergere il ritratto di una società ossessionata dal denaro e malata di perbenismo, in “una nera commedia di delitto e castigo”.

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